Arolo è un piccolo ridente borgo adagiato sulla “sponda magra” del Lago Maggiore al piede dello scosceso dirupo nel quale, poco più avanti, è incastonato l’Eremo di Santa Caterina del Sasso.
Ha un bel lungolago dotato di un porticciolo per piccole imbarcazioni da diporto e di spazi per il passeggio e per la balneazione.
Di bella prospettiva l’antichissima scalinata in sasso così come le case che si affacciano sulle viuzze strette e tortuose che di tanto in tanto invitano, per voltoni aperti, ai cortili interni. Completano l’ambiente diverse ville più o meno recenti tra le quali Villa Sesini, Villa Cefis e alcune antiche dimore. La più nota appartenne al nobile Alberto Besozzi ( poi beato Alberto), ricco mercante che a cavallo tra XIII e XIV secolo si spogliò, per un voto, dei suoi beni e si ritirò a vita ascetica fino alla morte nella grotta del Sasso Ballaro, intorno alla quale fu eretto nei secoli il monastero di santa Caterina del sasso.

Arolo
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