Andrea De Carlo Sono nato a Milano, dove sono cresciuto. Ho cominciato a scrivere quando ero al liceo: ritratti di compagni di scuola e di professori, testi di poche pagine. Poi la faccenda è diventata più seria quando mia madre per il mio diciottesimo compleanno mi ha regalato una Lettera 22 portatile, rossa. Con quella ho scritto appunti, impressioni, racconti, lettere, due interi romanzi mai pubblicati, e infine i miei primi due romanzi pubblicati. Mi sono laureato in Lettere moderne con una tesi in Storia contemporanea. Quando ho finito il mio terzo romanzo, ‘Treno di panna’, mi è sembrato di avere finalmente trovato una mia voce di scrittore, così l’ho mandato ad alcuni editori, nessuno dei quali mi ha risposto. Dopo qualche mese su consiglio di un amico l’ho mandato a Italo Calvino, che oltre a essere un grande scrittore era uno dei principali consulenti della casa editrice Einaudi. Il mio romanzo gli è piaciuto, e ha deciso di pubblicarlo, scrivendo anche una bella quarta di copertina. L’anno dopo, a un premio letterario vinto con quel libro, ho conosciuto Federico Fellini, siamo diventati amici, e gli ho fatto da assistente nel film ‘E la nave va’. Verso la fine di quel lungo viaggio, ho girato un film/documentario dal titolo ‘Le facce di Fellini’, proiettato una sola volta e poi sparito in circostanze misteriose. Tra le altre mie attività non letterarie ci sono i balletti ‘Time Out’ e ‘Salgari’ , scritti insieme a Ludovico Einaudi e messi in scena con gli ISO e Daniel Ezralov, e i cd di mie musiche ‘Alcuni nomi’ (con il percussionista bengalese Arup Kanti Das) e ‘Dentro Giro di vento’. I miei romanzi sono: ‘Treno di panna’, ‘Uccelli da gabbia e da voliera’, ‘Macno’, ‘Yucatan’, ‘Due di due’, ‘Tecniche di seduzione’, ‘Arcodamore’, ‘Uto’, ‘Di noi tre’, ‘Nel momento’, ‘Pura vita’, ‘I veri nomi’, ‘Giro di vento’, ‘Mare delle verità’, ‘Durante’,
‘Leielui’. Sono tradotti in 26 paesi.